Carport fotovoltaico: quanto produce e come dimensionarlo

Carport fotovoltaico per due auto in acciaio zincato con wallbox sul pilastro e auto elettrica in ricarica davanti a una villa

Un carport fotovoltaico fa due lavori con la stessa struttura: ripara l’auto da sole e grandine e produce elettricità proprio dove la si ricarica. Resta da capire quanta energia, e per quante auto. Abbiamo calcolato la produzione per Milano, Roma e Palermo con PVGIS, lo strumento gratuito del Centro comune di ricerca della Commissione europea, e l’abbiamo tradotta in chilometri di auto elettrica.

✅ In breve

  • Spazio: circa 1 kWp ogni 5 m² di copertura. Un carport per 2 auto (circa 32 m²) porta 12-15 moduli, cioè 5-6,5 kWp.
  • Produzione: con moduli rivolti a sud e inclinati di 10°, PVGIS stima 1.231 kWh all’anno per kWp a Milano, 1.376 a Roma e 1.441 a Palermo.
  • Inclinazione bassa, perdita contenuta: a Roma un carport a 10° produce circa l’8 % in meno che con l’inclinazione ottimale.
  • Auto elettrica: con un consumo di 17 kWh/100 km, 1 kWp a Roma vale circa 8.100 km di sole all’anno.
  • Ricarica: la wallbox serve tutti i giorni; la power station è una riserva mobile per emergenze, e-bike e attrezzi.

Quanti kWp stanno su un carport (1, 2 o 3 posti auto)

La potenza dipende dalla superficie coperta. Un modulo moderno da 430-450 W misura circa 1,72 × 1,13 m. Servono quindi poco meno di 5 m² di copertura per ogni kWp, un po’ di più se si lasciano margini per la gronda e i bordi.

Posti auto Misure indicative Moduli da circa 435 W Potenza
1 auto circa 3,0 × 5,5 m (16 m²) 6-8 2,6-3,5 kWp
2 auto circa 5,9 × 5,5 m (32 m²) 12-15 5,2-6,5 kWp
3 auto circa 8,5 × 5,5 m (47 m²) 18-21 7,8-9,1 kWp

Valori indicativi: cambiano con il formato dei moduli, la loro disposizione e l’altezza libera richiesta.

Il carport a due posti è la taglia più diffusa. Come vedremo, in un anno copre i consumi medi di una casa e di un’auto elettrica. Un carport per una sola auto, invece, è spesso al limite se in casa entra anche la ricarica.

Quanto produce un carport fotovoltaico in Italia: i dati PVGIS

Abbiamo interrogato PVGIS con le ipotesi tipiche di un carport: moduli rivolti a sud, inclinati di 10°, perdite di sistema del 14 %. Il risultato è la produzione media annua, giornate nuvolose comprese.

Città Per 1 kWp 1 auto (3 kWp) 2 auto (6 kWp) 3 auto (8,5 kWp)
Milano 1.231 kWh 3.690 kWh 7.390 kWh 10.460 kWh
Roma 1.376 kWh 4.130 kWh 8.260 kWh 11.700 kWh
Palermo 1.441 kWh 4.320 kWh 8.650 kWh 12.250 kWh

Fonte: calcolo PVGIS 5.3 (JRC, Commissione europea, banca dati SARAH3, anni 2005-2023), ottobre 2026. Moduli in silicio cristallino, inclinazione 10°, esposizione sud, perdite 14 %. Produzione annua all’uscita dell’impianto.

Inverno ed estate: circa tre volte di differenza

La media annua nasconde un forte effetto stagionale. A Roma, 1 kWp inclinato di 10° produce circa 55 kWh a dicembre e 166 kWh a giugno. Per un carport da 6 kWp significa circa 11 kWh al giorno in pieno inverno e 33 kWh al giorno a inizio estate. A Milano, a dicembre, si scende a circa 8 kWh al giorno.

🔎 Il calcolo per il Suo indirizzo

PVGIS è gratuito e non richiede registrazione. Sul sito re.jrc.ec.europa.eu scelga «Grid connected», indichi l’indirizzo, la potenza in kWp, l’inclinazione e l’azimut (0 = sud, −90 = est, 90 = ovest). In meno di un minuto ottiene la produzione mese per mese.

Inclinazione e orientamento: quanto si perde con un carport quasi piatto

Un carport non può avere la pendenza di un tetto a falda. Oltre i 10-15°, il lato alto diventa troppo alto oppure il lato basso troppo basso per le auto. La buona notizia: la perdita resta contenuta.

Inclinazione (sud) Milano Roma Palermo Rispetto a 10°
0° (piatto) 1.124 1.267 1.344 da −7 a −9 %
5° 1.181 1.326 1.397 da −3 a −4 %
10° 1.231 1.376 1.441 riferimento
20° 1.308 1.451 1.503 da +4 a +6 %
Ottimale (39° / 36° / 33°) 1.369 1.499 1.532 da +6 a +11 %

kWh all’anno per kWp installato. Fonte: PVGIS 5.3, stesse ipotesi della tabella precedente.

Tra 5° e 10° si trova il compromesso più usato: l’acqua scorre, la pioggia lava in parte i moduli e l’altezza resta gestibile. Sotto i 5° conviene verificare sulla scheda dei moduli la pendenza minima consigliata dal produttore.

Sud, est oppure ovest?

Con una pendenza così bassa, l’orientamento pesa meno che su un tetto ripido. A Roma, a 10°, un carport rivolto a est produce 1.260 kWh per kWp e uno rivolto a ovest 1.250 kWh: circa l’8-9 % in meno rispetto al sud. Spesso conviene quindi seguire l’allineamento del vialetto, invece di stravolgere il progetto per pochi punti percentuali.

L’esposizione a ovest ha anche un vantaggio pratico: sposta parte della produzione verso il tardo pomeriggio, quando l’auto di chi lavora fuori casa è già rientrata.

Come dimensionare il carport, passo per passo

Il numero di posti auto dice quanto spazio c’è. Il fabbisogno, invece, si calcola in quattro passaggi.

  1. Consumi della casa. Li trova in bolletta, in kWh all’anno. Come riferimento, ARERA usa per il cliente domestico tipo 2.700 kWh all’anno.
  2. Consumi dell’auto. Moltiplichi i chilometri annui per il consumo. Con 12.000 km e 17 kWh/100 km, perdite di ricarica comprese, servono circa 2.040 kWh.
  3. Produzione locale. Divida il totale per la produzione di 1 kWp nella Sua zona (tabella PVGIS qui sopra).
  4. Confronto. Verifichi che la potenza ottenuta stia sui posti auto disponibili.
🧮 Esempio a Roma

Casa 2.700 kWh + auto 2.040 kWh = 4.740 kWh all’anno. Diviso 1.376 kWh per kWp: servono circa 3,4 kWp. Un carport per una sola auto (2,6-3,5 kWp) è al limite. Uno a due posti (5,2-6,5 kWp) copre il fabbisogno annuo con margine. A Milano lo stesso calcolo dà circa 3,9 kWp.

⚠️ Bilancio annuo non significa autonomia

In dicembre il carport produce tra un quarto e un terzo di quanto produce a giugno. E l’energia va nell’auto solo se l’auto è parcheggiata sotto i moduli nelle ore di sole. Quello che non usa in casa viene ceduto alla rete, secondo il regime scelto con il GSE.

Quanti chilometri «di sole» per kWp

Città km all’anno per 1 kWp km all’anno con 6 kWp
Milano circa 7.200 km circa 43.000 km
Roma circa 8.100 km circa 48.000 km
Palermo circa 8.500 km circa 51.000 km

Equivalente teorico con un consumo di 17 kWh/100 km. La quota realmente usata dall’auto dipende dagli orari di parcheggio.

Ricaricare l’auto elettrica: wallbox o power station?

I moduli producono corrente continua. L’inverter la trasforma in corrente alternata per la casa e per la ricarica. Per portare quell’energia nella batteria dell’auto ci sono due strade molto diverse.

Wallbox: la soluzione di tutti i giorni

Una wallbox monofase carica di solito a 3,7 kW (16 A) o a 7,4 kW (32 A). Molte case hanno però un contatore da 3 kW. In quel caso serve una wallbox con regolazione dinamica della potenza, che riduce la corrente quando in casa partono forno o lavatrice.

Le wallbox con modalità «solare» seguono la produzione del carport e caricano solo con l’eccedenza. Partono da circa 1,4 kW, cioè 6 A in monofase, la corrente minima che le auto accettano. Conviene quindi prevedere il passaggio dei cavi dentro o lungo un pilastro già in fase di progetto.

Power station: energia mobile, non un caricatore principale

Una power station accumula energia in una batteria portatile e la restituisce con prese a 230 V. Collegata al caricatore portatile dell’auto, impostato su una corrente bassa, può aggiungere qualche decina di chilometri. Con i 3.840 Wh della power station FOSSiBOT F3600 Pro, al netto delle perdite, si recuperano indicativamente 15-20 km. Con i 5.222 Wh della FOSSiBOT F7200, circa 25 km. È una riserva per le emergenze, non un sostituto della wallbox.

Struttura in acciaio zincato vista da sotto un carport fotovoltaico, con cavi solari fissati ai profili e una power station portatile su una mensola del pilastro
Sotto la copertura: travi zincate, cavi fissati ai profili e una power station su una mensola del pilastro.

Sotto un carport, la power station dà il meglio altrove: ricarica dell’e-bike e degli attrezzi a batteria, una pompa o una luce in giardino, una riserva di energia in caso di blackout in casa. Si ricarica dalla presa del carport con l’eccedenza delle ore centrali, oppure da pannelli dedicati, dopo aver verificato tensione e potenza massima dell’ingresso solare. Per la taglia giusta, consulti la nostra guida per scegliere una stazione di energia portatile.

Criterio Wallbox Power station
Uso Ricarica quotidiana dell’auto Riserva mobile, e-bike, attrezzi, emergenze
Potenza Da 1,4 a 7,4 kW in monofase Limitata dall’uscita AC: 3.600 W (F3600 Pro), 7.200 W (F7200)
Energia per l’auto Tutta quella del carport, più la rete Circa 15-25 km per carica completa
Installazione Elettricista, linea dedicata Nessuna
In caso di blackout Si ferma, salvo impianti con accumulo e funzione di riserva Continua a funzionare

Struttura, vento e budget

La struttura è la parte che si vede e quella che deve durare: venticinque o trent’anni di sole, pioggia, neve e vento. In Italia va dimensionata secondo le Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018), con i carichi di vento e di neve del luogo e le caratteristiche del terreno.

  • Fondazioni: plinti in calcestruzzo o viti di fondazione, secondo il terreno e i carichi. Sulle differenze tra zavorra, plinti e viti, veda la nostra guida ai pannelli solari a terra per power station.
  • Altezza libera: 2,2-2,5 m bastano per un’auto. Per un SUV con box sul tetto o un furgone ne serve di più.
  • Tenuta all’acqua: tra un modulo e l’altro l’acqua passa. Se sotto deve restare asciutto, servono guarnizioni o una copertura impermeabile, più una gronda.
  • Materiale e finitura: acciaio zincato, acciaio verniciato o alluminio. Cambiano peso, aspetto e prezzo.
  • Predisposizioni: passaggio cavi per la wallbox, illuminazione, eventuale presa per la power station.

Come ordine di grandezza, per la sola struttura si parte da queste fasce:

Carport Sola struttura, IVA esclusa
1 auto 2.400-6.000 €
2 auto 4.500-12.000 €
3 auto e oltre 9.000-28.000 €

Solo struttura, esclusi pannelli, inverter e posa. La forbice dipende da misure, materiale, finitura, carichi di neve e vento e fondazioni.

Per passare dalla stima a un progetto concreto, un configuratore 3D del carport fotovoltaico gratuito disegna in scala la struttura (posti auto, misure, inclinazione, orientamento) e calcola numero di pannelli, potenza, budget della sola struttura e produzione al Suo indirizzo. È un buon modo per verificare i numeri di questa guida sul Suo caso.

Permessi: cosa dice il D.Lgs. 190/2024

La procedura per l’impianto dipende dal Testo unico sui regimi amministrativi delle rinnovabili (D.Lgs. 25 novembre 2024, n. 190). Nel testo vigente consultato su Normattiva, l’Allegato A (sezione I, punto 1, lettera b, n. 1) mette in attività libera gli impianti fotovoltaici a servizio di edifici situati fuori dalla zona A (i centri storici), di potenza inferiore a 12 MW, «posti su strutture o manufatti fuori terra diversi dagli edifici». Un carport domestico rientra di norma in questa descrizione.

Attività libera significa che per l’impianto non servono permessi né comunicazioni alle amministrazioni (art. 7, comma 1). Restano però tre punti da non trascurare.

  • La struttura del carport è un’opera edilizia. L’art. 7 chiede di aver fatto, «ove necessario», la comunicazione o di aver ottenuto il titolo per gli interventi edilizi. Quale pratica serva, e se serva, dipende dalle dimensioni, dal regolamento edilizio e dal Comune.
  • Vincoli. Su beni culturali, in aree naturali protette, nei siti Natura 2000 o in presenza di altri vincoli (paesaggio, rischio idrogeologico o sismico, tra gli altri), l’attività libera lascia il posto alla procedura abilitativa semplificata (PAS) oppure, in alcune aree di pregio paesaggistico, all’autorizzazione paesaggistica (art. 7, commi 2, 4 e 5).
  • Regole tecniche e urbanistiche. L’intervento deve rispettare le norme tecniche per le costruzioni, gli strumenti urbanistici e il regolamento edilizio. Per la connessione alla rete resta la pratica con il distributore.
📋 In pratica

Prima di ordinare, chieda all’ufficio tecnico del Comune quale titolo serve per la struttura al Suo indirizzo e se l’area è soggetta a vincoli. Questa sintesi non sostituisce il parere di un tecnico abilitato.

5 errori da evitare

  1. Dimensionare sui posti auto invece che sui consumi. Parta dai kWh di casa e auto, poi verifichi lo spazio.
  2. Dimenticare l’altezza libera. SUV, portapacchi e furgoni cambiano tutto il progetto.
  3. Scegliere una struttura «universale» senza verifica. Vento e neve variano molto da una zona all’altra.
  4. Non predisporre la wallbox. Un tubo nel pilastro costa poco in fase di montaggio, molto dopo.
  5. Ordinare prima di sentire il Comune. Titolo edilizio e vincoli vanno chiariti all’inizio.

Domande frequenti sul carport fotovoltaico

Quanto produce un carport fotovoltaico da 6 kW?

Con moduli rivolti a sud e inclinati di 10°, PVGIS stima circa 7.390 kWh all’anno a Milano, 8.260 kWh a Roma e 8.650 kWh a Palermo. A dicembre la produzione è tra un quarto e un terzo di quella di giugno.

Quanti pannelli stanno su un carport per 2 auto?

Su circa 32 m² di copertura stanno di solito 12-15 moduli da 430-450 W, cioè 5,2-6,5 kWp. Il numero esatto dipende dal formato dei moduli e dalle misure del carport.

Serve un permesso per un carport fotovoltaico?

Per l’impianto, il D.Lgs. 190/2024 prevede di norma l’attività libera se l’edificio servito è fuori dalla zona A e non ci sono vincoli. La struttura del carport resta però un’opera edilizia: chieda al Comune quale titolo serve. In aree vincolate si applicano la PAS o l’autorizzazione paesaggistica.

Che inclinazione deve avere un carport fotovoltaico?

Di solito tra 5° e 10°. Rispetto all’inclinazione ottimale si perde dal 6 al 10 % secondo la città, ma l’acqua scorre e l’altezza resta compatibile con le auto.

Posso ricaricare l’auto elettrica con una power station?

Sì, per piccole quantità: con il caricatore portatile dell’auto impostato su una corrente bassa, una power station da 3.840 Wh aggiunge indicativamente 15-20 km. Per la ricarica quotidiana serve una wallbox.

Meglio un carport fotovoltaico o i pannelli sul tetto?

Se il tetto è ampio, ben orientato e senza ombre, di solito costa meno usare il tetto. Il carport conviene quando il tetto è piccolo, ombreggiato o vincolato, oppure quando serve comunque un riparo per l’auto.

📌 Il carport fotovoltaico in quattro numeri

  • Circa 1 kWp ogni 5 m² di copertura.
  • 1.231-1.441 kWh per kWp all’anno da Milano a Palermo, a 10° verso sud.
  • 8-9 % in meno con esposizione a est o a ovest.
  • Circa 8.000 km di auto elettrica per kWp all’anno, in teoria.

Scopri le power station FOSSiBOT →

Fonti: PVGIS, Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione europea, calcoli di ottobre 2026; D.Lgs. 25 novembre 2024, n. 190, su Normattiva (art. 7 e Allegato A, testo vigente consultato a ottobre 2026).

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